Immagina che sia una sera qualunque, di quelle in cui si ha solo voglia di stare insieme. Un incontro piacevole, due chiacchiere nel quartiere, e all’improvviso nasce un invito a cena. La tavola non è perfetta, il menù non è studiato. In cucina c’è movimento, qualche assaggio al volo e il profumo del pane che aspetta il suo momento.
Gli ospiti arrivano e si comincia in piedi, senza formalità.
Sul tavolo ci sono i grissini al sesamo di Panacea: croccanti, profumati, coperti di semi tostati che invitano all’assaggio. Si spezzano facilmente, uno tira l’altro. Accanto, scaglie di Parmigiano e un calice di bollicine fresche. Si chiacchiera, si brinda, qualcuno addenta il grissino con gusto, senza troppa eleganza. L’atmosfera è festaiola.
Quando ci si siede, arrivano le prime cose da condividere.
Il pane di segale 100% diventa la base per piccole tartine semplicissime: burro morbido e un pizzico di sale, oppure una fettina sottile di salmone. La segale ha quel sapore deciso, leggermente aromatico, che rende speciale anche l’abbinamento più essenziale.
In mezzo al tavolo compaiono anche i cracker integrali. Rustici, consistenti, perfetti per accompagnare una ciotola di hummus o qualche salsiccia calda appena rosolata. Ognuno si prepara il suo boccone come preferisce. È il bello delle cene informali e improvvisate.
Il primo è un piatto caldo e semplice, una pasta fresca con verdure di stagione. Poi arriva il secondo, e con lui il pane di una volta: crosta sottile, mollica morbida, il profumo buono del grano.
Nelle polpette al sugo il pane è presente due volte, nell’impasto e nel gesto della scarpetta. Discreto, ma indispensabile.
E quando si pensa di essere sazi, arriva il dolce.
Una fetta di torta cioccolato e pere. Il cioccolato è intenso al punto giusto, le pere la rendono morbida e profumata. È servita con un cucchiaio di panna montata oppure con una salsa al rum, per chi ama un tocco più deciso.
A fine serata restano qualche briciola, i piatti da riordinare e quella sensazione di aver passato del buon tempo insieme.
Il pane, in tutte le sue forme, è stato lì dall’inizio alla fine. Senza esagerare, ma facendo la sua parte.
Il pane cambia forma, ma resta sempre il modo più semplice di stare insieme.
Barbara